Sulla Rocca di Rossena, tra le colline che furono di Matilde di Canossa, si racconta ancora oggi una leggenda che in pochi conoscono davvero: quella di Cildo ed Everelina. Una storia di prigionia, sacrificio e di un'ultima scelta rivolta alla stella del mattino, che da secoli resta legata a questa fortezza dell'Appennino Reggiano.
Dove si trova la Rocca di Rossena
La Rocca di Rossena sorge su uno sperone roccioso nel comune di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, a pochi chilometri dal celebre Castello di Canossa. Costruita intorno al X secolo, ha mantenuto nei secoli il suo aspetto di fortezza militare, a differenza di molti altri castelli della zona trasformati in residenze signorili. È un luogo ancora oggi visitabile, punto di partenza per chi percorre a piedi o in bicicletta le terre matildiche.
La leggenda di Cildo ed Everelina
Si racconta che nelle prigioni del castello fosse un tempo rinchiuso un uomo di nome Cildo. Non erano le catene a pesargli di più, ma il pensiero della figlia lontana, Everelina.
Quando la giovane seppe della sorte del padre, non esitò: raggiunse Rossena e si presentò al cospetto del castellano, offrendosi di prendere il suo posto in prigionia pur di liberarlo. Il castellano accettò, ma non per pietà: vide in lei qualcosa che volle trattenere per sé.
Cildo fu liberato. Everelina rimase.
Non si ribellò con grida o suppliche. Chiese soltanto di poter rivolgere un'ultima preghiera alla stella del mattino, quella luce che precede il giorno. Le fu concesso. Si avvicinò al balcone del castello, guardò verso l'alto e, in quell'istante, scelse l'unica libertà che nessun signore avrebbe potuto strapparle.
Da allora, la sua storia resta sospesa tra pietà e vertigine: non il racconto di una donna sconfitta, ma di una figura che nel momento estremo ha scelto la propria dignità piuttosto che restare oggetto della volontà altrui.
Perché questa leggenda continua a colpire
Come molte leggende dell'Appennino Reggiano, quella di Cildo ed Everelina non parla solo di un castello e di un tiranno: parla di ciò che accade quando l'amore per un padre incontra la crudeltà del potere. È un racconto che si intreccia alla storia reale della zona — la stessa terra di Matilde di Canossa, di castelli che furono baluardi di potere e protezione — e che oggi, chi guarda la Rocca di Rossena da lontano, può ancora sentire nell'ombra delle sue mura.
Domande frequenti sulla leggenda di Rossena
Chi erano Cildo ed Everelina? Cildo era, secondo la leggenda, un prigioniero rinchiuso nella Rocca di Rossena; Everelina, sua figlia, si offrì di prendere il suo posto in prigionia per liberarlo.
Dove si trova la Rocca di Rossena? Si trova nel comune di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, a pochi chilometri dal Castello di Canossa, nella zona dell'Appennino Reggiano.
La leggenda di Everelina è legata a Matilde di Canossa? Non direttamente, ma la Rocca di Rossena fa parte del sistema di fortificazioni legato alla famiglia di Canossa, di cui Matilde fu la figura più celebre.
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