Nel sottosuolo esiste un piccolo paese chiamato Neppo, formato da case collegate attraverso lunghe gallerie. È qui che vive Tita, una giovane talpa che trascorre le proprie giornate tra l’asilo, i giochi e la famiglia. La sua quotidianità cambia quando, una sera, la terra comincia improvvisamente a tremare.
È l’inizio di “La talpa Tita”, libro illustrato per bambini scritto da Patrizia Tomaselli e illustrato da Viviana Gatti, pubblicato nel 2026 da Gruppo Albatros Il Filo nella collana Nuove voci. Fabulae.
Il volume conta 42 pagine ed è indicato dall’editore a partire dai 3 anni. Al momento della stesura di questo articolo il titolo è ancora poco conosciuto online: non emergono recensioni dedicate delle principali testate librarie e la pagina dell’editore non presenta ancora valutazioni dei lettori. Quella che segue è quindi una presentazione ragionata basata sulle informazioni editoriali disponibili, non una recensione derivata dalla lettura integrale del libro.
Di cosa parla “La talpa Tita”
Tita abita a Neppo insieme ai genitori, Toppi e Picca, e ai fratelli maggiori, Tobi e Teri. La sua è una vita rassicurante, scandita dall’asilo, dal gioco e dalle coccole di mamma e papà.
L’ambientazione sotterranea trasforma azioni familiari ai bambini in qualcosa di nuovo. Le case non sono affacciate su strade e piazze, ma collegate da gallerie scavate nella terra. La protagonista appartiene a una famiglia con abitudini riconoscibili, pur vivendo in un mondo animale immaginario.
La descrizione ufficiale si interrompe nel momento in cui il terreno inizia a tremare. È un evento capace di introdurre tensione e curiosità, ma le informazioni pubbliche non consentono di descrivere correttamente ciò che accade dopo. Per non anticipare o inventare parti della storia, è preferibile lasciare ai lettori la scoperta dello sviluppo e della conclusione.
Un libro illustrato nato dall’incontro tra madre e figlia
Un aspetto particolare del progetto riguarda le sue autrici. Patrizia Tomaselli, nata a Torino nel 1966, ha coltivato la passione per i racconti leggendo libri nelle scuole dell’infanzia. Viviana Gatti, nata a Torino nel 1997, si è laureata in grafica con l’obiettivo di diventare illustratrice.
Madre e figlia hanno quindi unito scrittura e disegno per dare vita al personaggio di Tita. Questa collaborazione è coerente con la natura dell’albo illustrato, nel quale testo e immagini non dovrebbero essere considerati elementi separati: le figure aiutano i bambini a riconoscere personaggi, ambienti, emozioni e passaggi della narrazione.
Il progetto può interessare chi cerca nuovi autori italiani di libri per bambini, al di fuori dei titoli già molto presenti nelle classifiche e nei grandi circuiti promozionali.
Scheda del libro
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo | La talpa Tita |
| Autrici | Viviana Gatti e Patrizia Tomaselli |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
| Collana | Nuove voci. Fabulae |
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| Pagine | 42 |
| ISBN | 9791223621158 |
| Formati dichiarati | Cartaceo ed eBook |
| Età indicata dall’editore | Dai 3 anni |
| Genere | Narrativa illustrata per bambini |
Per quale età è indicato
L’editore suggerisce “La talpa Tita” dai 3 anni. A questa età la modalità più naturale è la lettura condivisa: l’adulto legge ad alta voce, mentre il bambino osserva le immagini, riconosce i personaggi e prova ad anticipare ciò che potrebbe accadere.
L’indicazione anagrafica resta comunque orientativa. La scelta dipende dalla lunghezza effettiva del testo, dalla complessità delle frasi, dalla sensibilità individuale e dalla capacità del bambino di seguire una storia di 42 pagine.
Il momento in cui la terra trema potrebbe richiedere l’accompagnamento di un adulto per i bambini particolarmente sensibili ai rumori, ai cambiamenti improvvisi o alle situazioni di pericolo. Prima della lettura autonoma è quindi utile che un genitore o un insegnante sfogli il libro e valuti il racconto completo.
Perché la talpa è una protagonista interessante
Nei libri per l’infanzia gli animali permettono di parlare di esperienze umane mantenendo una distanza rassicurante. Una talpa offre inoltre un’ambientazione meno comune rispetto a fattorie, savane e boschi: il suo mondo si sviluppa sotto la superficie, tra passaggi, stanze e gallerie.
Questo scenario può stimolare domande sulla vita degli animali, sul terreno e su ciò che si trova sotto i nostri piedi. È importante, però, distinguere tra racconto e divulgazione: “La talpa Tita” è classificato come narrativa, non come manuale scientifico. Le eventuali curiosità naturalistiche possono essere approfondite separatamente con un libro adatto.
Chi cerca invece una storia incentrata sull’impegno e sull’acquisizione di una nuova abilità può leggere l’articolo dedicato a “La maialina, la bicicletta e la luna”, consigliato dai 5 anni.
Famiglia, quotidianità e imprevisto
Le informazioni editoriali disponibili mostrano tre elementi centrali nell’avvio del racconto: la famiglia, la vita quotidiana e l’arrivo di un evento inatteso.
Tita non viene presentata come un personaggio isolato. Vive con i genitori e due fratelli maggiori, frequenta l’asilo e trascorre il tempo giocando. Sono riferimenti facilmente riconoscibili da molti bambini piccoli.
Il tremore della terra rompe questo equilibrio e crea una domanda narrativa: che cosa farà Tita? Come reagirà la sua famiglia? Il contrasto tra un inizio tranquillo e un cambiamento improvviso può sostenere l’attenzione durante la lettura ad alta voce.
Non avendo accesso al testo completo, non è corretto affermare che il libro insegni necessariamente a superare la paura, ad affrontare un terremoto o a gestire un’emergenza. Questi possono essere spunti di conversazione suscitati dalla premessa, ma non vanno confusi con il messaggio effettivo dell’opera.
Come leggere “La talpa Tita” insieme ai bambini
Con i bambini in età prescolare la lettura può diventare un dialogo. Prima di iniziare, si può osservare la copertina e chiedere dove potrebbe vivere Tita. Durante il racconto, l’adulto può fermarsi brevemente sulle immagini e lasciare che il bambino indichi personaggi, colori e dettagli.
Alcune domande non anticipano la trama e aiutano a mantenere l’attenzione:
Dove si trova il paese di Neppo?
Chi vive insieme a Tita?
Quali attività svolge durante la giornata?
Come immagini una casa costruita sotto terra?
Che rumore potrebbe fare il terreno quando trema?
Che cosa pensi possa succedere nella pagina successiva?
Le domande dovrebbero accompagnare la lettura senza trasformarla in un interrogatorio. Se il bambino preferisce ascoltare in silenzio, è meglio rispettare il ritmo della storia e parlarne soltanto alla fine.
Attività dopo la lettura
Il villaggio sotterraneo può ispirare un’attività grafica semplice. Il bambino può disegnare Neppo come se il terreno fosse stato tagliato lateralmente, aggiungendo case, tunnel, stanze e percorsi tra una famiglia e l’altra.
Un’altra possibilità consiste nel costruire una piccola mappa con cartoncino e fili di lana, facendo corrispondere ogni punto a una casa o a un luogo frequentato da Tita. L’attività permette di lavorare sui concetti di sopra, sotto, vicino, lontano e collegato.
In una scuola dell’infanzia si può invitare il gruppo a inventare un nuovo abitante del paese: ogni bambino sceglie un animale, gli assegna un nome e immagina dove potrebbe abitare. È un esercizio di narrazione, non una ricostruzione del contenuto originale.
Per un laboratorio collettivo basato sull’invenzione di eventi sempre nuovi può essere utile anche “La maestra è in ritardo!”, albo nel quale gli alunni costruiscono insieme una spiegazione fantastica.
Formato cartaceo oppure eBook
L’editore indica la disponibilità in formato cartaceo ed eBook. Per un bambino di tre anni il volume fisico offre generalmente un’esperienza più naturale: permette di sfogliare, tornare indietro, osservare le tavole insieme all’adulto e associare la storia a un oggetto concreto.
L’edizione digitale può risultare pratica in viaggio o quando si desidera leggere su un dispositivo già disponibile. Prima dell’acquisto è opportuno verificare se impaginazione, dimensioni delle immagini e compatibilità del file sono adeguate allo schermo utilizzato.
Non è possibile stabilire quale versione sia migliore in assoluto. Per la lettura condivisa e ripetuta il cartaceo rimane spesso la soluzione più immediata; per trasportabilità e disponibilità istantanea il digitale può essere più comodo.
A chi potrebbe piacere
“La talpa Tita” può interessare alle famiglie che cercano un libro illustrato italiano recente, una storia con animali e un’ambientazione sotterranea. Potrebbe essere adatto anche a insegnanti della scuola dell’infanzia interessati a racconti capaci di stimolare domande e attività grafiche.
Il libro può incuriosire in particolare:
bambini che amano talpe e piccoli animali;
lettori attratti da tunnel, tane e mondi nascosti;
famiglie che desiderano scoprire autrici italiane emergenti;
scuole dell’infanzia alla ricerca di nuove letture ad alta voce;
adulti che apprezzano progetti nati dalla collaborazione tra scrittura e illustrazione.
Per i bambini sensibili a scene di pericolo o fenomeni naturali, è consigliabile una lettura preventiva da parte dell’adulto.
Vale la pena scoprire “La talpa Tita”?
Gli elementi disponibili rendono “La talpa Tita” una proposta curiosa nel panorama dei libri illustrati del 2026. Il paese sotterraneo, la famiglia della protagonista e l’imprevisto anticipato nella descrizione costruiscono una premessa semplice ma capace di suscitare domande.
L’aspetto più originale è il progetto condiviso tra madre e figlia: Patrizia Tomaselli porta l’esperienza maturata raccontando storie nelle scuole dell’infanzia, mentre Viviana Gatti contribuisce con la propria formazione grafica e la passione per l’illustrazione.
L’assenza di recensioni pubblicate dall’editore invita comunque alla prudenza. Prima di consigliarlo in modo definitivo sarebbe necessario leggere il volume completo e valutare testo, ritmo, qualità delle immagini, stampa e sviluppo della storia. Per ora può essere considerato un titolo emergente da scoprire, soprattutto da chi preferisce cercare nuove voci oltre i libri già molto pubblicizzati.
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Domande frequenti su “La talpa Tita”
Chi ha scritto “La talpa Tita”?
Il progetto è firmato da Viviana Gatti e Patrizia Tomaselli. Le informazioni dell’editore presentano Patrizia come autrice di racconti per bambini e Viviana come grafica e aspirante illustratrice.
Di cosa parla il libro?
La protagonista è una piccola talpa che vive con la famiglia nel paese sotterraneo di Neppo. La sua quotidianità cambia quando una sera la terra comincia a tremare.
Da quale età è consigliato?
L’editore indica un’età di lettura a partire dai 3 anni. La scelta va adattata alla sensibilità e alla capacità di attenzione del singolo bambino.
Quante pagine contiene?
Il volume contiene 42 pagine.
Chi pubblica “La talpa Tita”?
Il libro è pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo nella collana “Nuove voci. Fabulae”.
Esiste anche in formato digitale?
La pagina dell’editore indica sia il libro cartaceo sia la versione eBook. La disponibilità effettiva può variare nei diversi negozi.
Qual è il codice ISBN?
L’ISBN dell’edizione indicata è 9791223621158.
È una recensione basata sulla lettura completa?
No. Questo articolo analizza le informazioni editoriali disponibili e propone spunti di lettura. Per esprimere un giudizio definitivo sarebbe necessario leggere integralmente il volume.

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