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lunedì 12 gennaio 2026

17,5 milioni di account Instagram esposti: cosa sta succedendo e come proteggersi


Negli ultimi giorni si è diffusa una notizia che ha creato preoccupazione mondiale tra gli utenti di Instagram: pare che i dati di circa 17,5 milioni di account Instagram siano finiti sul dark web dopo una fuga di informazioni. Questa situazione ha innescato una ondata di richieste di reset password e messaggi sospetti, generando confusione e rischio di attacchi di phishing mirati alla sottrazione di OTP o credenziali.

La vicenda è complessa perché ci sono due versioni contrastanti.

Secondo ricerche indipendenti e analisi di società di sicurezza online, un database contenente usernames, indirizzi email, numeri di telefono e altri contatti di 17,5 milioni di utenti sarebbe stato pubblicato su forum criminali e ora è facilmente accessibile. I dati deriverebbero da una possibile esposizione delle API di Instagram risalente al 2024, ma sono stati rintracciati solo ora nei circuiti del dark web.

Questa enorme quantità di dati — pur non includendo **le password — è sufficiente per criminali informatici per avviare campagne di phishing personalizzate, richieste di autenticazione a due fattori (OTP) ingannevoli, o addirittura tentativi di acquisire il controllo degli account sfruttando il sistema di reset password.

Meta: nessuna violazione dei sistemi ma caos password reset

Dall’altra parte, Meta (la società proprietaria di Instagram) ha dichiarato ufficialmente che non si è verificata una violazione interna dei loro sistemi. Secondo la nota pubblicata dalla piattaforma, il problema sarebbe stato causato da un bug che ha permesso a una parte esterna di inviare richieste di reset per milioni di utenti, ma non da un vero e proprio “data breach” nei server di Instagram. La società ha affermato di aver risolto il problema e invitato gli utenti a ignorare le email sospette.

Questa versione ufficiale spiega perché molte delle email di reset possano sembrare autentiche: provengono effettivamente da indirizzi legittimi, ma il loro invio massiccio è stato causato da un’anomalia. Tuttavia, la coincidenza con la diffusione dei dati non chiariti completamente sul dark web mantiene alta l’attenzione delle autorità e degli esperti di cybersecurity.

Perché questo è pericoloso per te

La combinazione di dati esposti, richieste di reset password e messaggi ingannevoli è un terreno ideale per i truffatori. Anche senza conoscere la tua password, un attaccante potrebbe usare informazioni personali esposte per:

  • Fingere di essere Instagram o Meta support e inviarti email o SMS falsi

  • Generare richieste di OTP (codici temporanei)

  • Spingerti a cliccare su link di phishing

  • Provare a ottenere l’accesso al tuo account o a SIM swap tramite tecniche di ingegneria sociale

Queste tattiche sono spesso efficaci perché i messaggi sembrano legittimi e urgenti, spingendo gli utenti ad agire impulsivamente.

Come proteggersi oggi

La prima regola è semplice ma cruciale: non cliccare su link sospetti e non condividere mai i tuoi codici OTP con nessuno, nemmeno se il messaggio sembra provenire da Instagram o Meta. Anche se una mail sembra autentica, fermati un attimo e verifica i dettagli con calma.

Una buona pratica è attivare la verifica in due passaggi (2FA) usando un’app di autenticazione invece degli SMS, e aggiornare regolarmente la tua password con una combinazione forte e unica. Cambiare password regolarmente, monitorare attività sospette e utilizzare strumenti di gestione delle password può aiutarti a mantenere l’account sicuro.

Il rischio non è teorico: è già in atto

Ciò che abbiamo visto nelle ultime settimane è un esempio lampante di come una situazione di incertezza tecnica possa tradursi in una crisi di fiducia e in opportunità per i criminali informatici. Anche se Meta sostiene che i sistemi non sono stati compromessi, la diffusione di informazioni personali e l’aumento di messaggi sospetti indicano che resta fondamentale prendere precauzioni proattive.

Se gestisci account importanti, pagine pubbliche o comunità online, rafforzare le misure di sicurezza è ora più urgente che mai.

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