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martedì 21 ottobre 2025

Anche i nonni imparano — una carezza illustrata per grandi e piccini


 

 Chiara Ravizza e Susanna Covelli raccontano con dolcezza le piccole grandi emozioni della terza età

A anche i nonni imparano” è un albo illustrato che parla di affetto, tempo che passa e della ricchezza emotiva degli anziani, pensato per i più piccoli ma profondo anche per gli adulti che leggono insieme a loro. In poco più di trenta pagine Chiara Ravizza costruisce una storia semplice e commovente: i nonni non sono più agili o levigati come una volta, ma custodiscono ancora stupore, ricordi e un cuore colmo di emozioni. 

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Le illustrazioni di Susanna Covelli accompagnano il testo con colori caldi e personaggi teneri — Nonna Giraffa, Nonno Orso, Nonna Tartaruga, Nonno Ippopotamo — che rendono palpabile il messaggio senza scadere nel sentimentalismo.

La forza del libro sta nella sua capacità di “normalizzare” la malinconia, la lentezza e l’affaticamento come aspetti naturali dell’età, offrendo al contempo uno sguardo rispettoso e positivo. 


 

I versi e le frasi sono pensati per essere letti ad alta voce: ritmici, accessibili ai bambini a partire dai tre anni e ricchi di occasioni per fermarsi a dialogare. Le tavole a colori non solo abbelliscono la narrazione ma forniscono spunti visivi per parlare di emozioni con i più piccoli: perché Nonna Giraffa è malinconica? Cosa la fa sorridere? Cos’è che rende speciale Nonno Ippopotamo?

Questo albo è utile in diversi contesti: letture domestiche prima della nanna, attività educative in classe sull’empatia e la famiglia, oppure come supporto per spiegare ai bambini cambiamenti legati all’età di nonni e parenti.

Il libro non propone soluzioni didattiche forzate, ma apre una porta alla conversazione: invita i bambini a riconoscere sentimenti complessi e a capire che anche gli adulti li vivono.

Dal punto di vista formale, il formato (copertina rigida, 32 pagine, edizione a colori) è curato e resistente, perfetto per l’uso con i più piccoli. L’equilibrio tra testo e immagine è ben calibrato: le illustrazioni non sovrastano la parola, ma la amplificano. Il messaggio educativo è chiaro ma mai didascalico — una scelta vincente per mantenere il libro gradevole e non pedagogico.

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A chi lo consigliamo? A genitori che vogliono introdurre il tema del tempo e dell’invecchiamento in modo delicato; a nonni che desiderano leggere una storia dolce insieme ai loro nipoti; agli insegnanti della scuola dell’infanzia che cercano un albo per lavorare su emozioni e relazioni. 

È particolarmente adatto per bambini dai 3 anni in su, ma può essere apprezzato da lettori di ogni età.

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In sintesi: “Anche i nonni imparano” è un albo tenero e ben costruito che offre una prospettiva rispettosa sull’età avanzata e sul valore affettivo dei nonni. È un piccolo invito a guardare oltre l’apparenza, a valorizzare l’esperienza e a celebrare i sentimenti che uniscono generazioni.

Valutazione: ★★★★★ (5/5)

 


 

mercoledì 20 dicembre 2023

Recensione libro: Il lupo che non amava il Natale di Orianne Lallemand

 


Recensione libro: Il lupo che non amava il Natale di Orianne Lallemand

Esplorando il Significato del Natale attraverso "Il lupo che non amava il Natale"

Il libro "Il lupo che non amava il Natale" di Orianne Lallemand, illustrato da Éléonore Thuillier, è una tenera storia che segue il viaggio di Lupo mentre affronta le sue incertezze nei confronti delle festività natalizie.

Lupo non è un appassionato del Natale, anzi, lo evita per via dei disagi che gli provoca. Tuttavia, quando arriva il 24 dicembre, i suoi amici decidono di fargli scoprire il piacere della festa in un modo tutto nuovo. Sarà in grado Lupo di superare le sue resistenze e di cogliere il vero significato del Natale?

Con illustrazioni incantevoli e una trama avvincente, questo libro è adatto ai lettori più giovani, consigliato per un'età compresa tra i 3 e i 5 anni. Offre un messaggio delicato sull'amicizia, sull'accettazione e sul comprendere le festività in un'ottica diversa.

La storia di Lupo è un invito a riflettere sul significato più profondo del Natale, incoraggiando i giovani lettori a esplorare emozioni, valori e tradizioni in modo coinvolgente e divertente.

Se hai domande specifiche o desideri ulteriori dettagli su parti particolari del libro, non esitare a chiedere!

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Recensione libro: La battaglia del bosco senza nome di Diego Passoni

 

Recensione libro: La battaglia del bosco senza nome di Diego Passoni

Esplorando l'Avventura e l'Amicizia in "La battaglia del bosco senza nome"

Il romanzo di Diego Passoni, "La battaglia del bosco senza nome", affronta il tema dell'avventura attraverso gli occhi di Pietro, un giovane alle prese con le sfide della vita quotidiana e le incertezze dell'adolescenza.

Il viaggio di Pietro inizia quando si trova costretto a trascorrere l'estate in un luogo sconosciuto, circondato da boschi e personaggi eccentrici. Qui, l'incontro con Sara e gli altri ragazzi lo spinge fuori dalla sua zona di comfort, esponendolo a esperienze nuove e stimolanti. L'autore dipinge un quadro vivido di un ambiente misterioso, pieno di sorprese e avventure, dove i confini tra realtà e fantasia si sfumano.

Un elemento chiave del romanzo è la dinamica dell'amicizia. Pietro si trova a dover dimostrare la sua fedeltà per guadagnare l'accesso alla "battaglia dei maggiociondoli", una prova che va al di là della mera competizione. In questo contesto, impara il valore dell'amicizia, la fiducia reciproca e il sostegno tra compagni.

Il libro non solo intrattiene i lettori più giovani con avventure avvincenti e personaggi eccentrici, ma trasmette anche un messaggio universale sull'importanza di aprirsi a nuove esperienze, sull'accettare le sfide e sul costruire legami significativi con gli altri.

In conclusione, "La battaglia del bosco senza nome" offre più di un semplice racconto avventuroso. Attraverso la storia di Pietro, invita i lettori a esplorare il valore dell'amicizia, la crescita personale e l'apertura verso l'ignoto, offrendo una lettura coinvolgente e istruttiva per i giovani e non solo.