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martedì 13 gennaio 2026

I nei compiti: il metodo in 7 giorni che salva fiducia e serenità in casa

 


Quando tuo figlio apre il quaderno e dopo pochi minuti è già su un’app di intelligenza artificiale, spesso non è “pigrizia”: è ansia, fretta, paura di sbagliare. 

E lì scatta la scintilla che conosci bene: tu ti irrigidisci, lui si chiude, e i compiti diventano una guerra silenziosa. Ho pubblicato un articolo su Mindset Digitale che mette a fuoco il vero punto: non serve demonizzare l’AI. 

Serve impedire che sostituisca ciò che costruisce la crescita: autonomia, motivazione, capacità di stare nell’errore e soprattutto fiducia in sé stessi. Dentro l’articolo trovi un’idea semplice ma potente, che cambia il clima a casa senza fare il poliziotto della tecnologia: “Prima io, poi l’AI”. Prima un tentativo umano (anche imperfetto), poi l’AI come supporto. 

Non come scorciatoia. Si parla anche di come trasformare l’AI in un allenatore che spiega e corregge, di come ridurre l’impatto di notifiche e interruzioni durante i compiti, e di come scegliere una sfida “difficile ma possibile” per far tornare il gusto di farcela davvero. Il finale è pratico: un piccolo Patto genitore–figlio per usare l’AI con regole chiare e sostenibili.  

Se in questo periodo senti che l’AI è entrata in casa “prima che tu fossi pronto”, questo articolo è pensato proprio per darti una cosa concreta: la sensazione che puoi ancora fare la differenza, con un metodo breve e realistico. 

Vedi articolo completo qui:

 https://mindsetdigitale.wordpress.com/2026/01/13/ai-e-compiti-a-casa-il-piano-di-7-giorni-che-protegge-la-fiducia-di-tuo-figlio-senza-guerre-in-famiglia/

giovedì 8 gennaio 2026

Intelligenza Artificiale a Scuola: guida per genitori per gestire i compiti e proteggere l’autostima dei figli

 


Se tuo figlio apre il quaderno e dopo due minuti è già su un’AI che “fa tutto”, non sei davanti a un capriccio: spesso è un segnale. A volte è stanchezza, a volte paura di sbagliare, a volte la sensazione di non essere all’altezza. L’intelligenza artificiale entra lì, nel punto più delicato: la fiducia in sé stessi. E se diventa una scorciatoia fissa, il rischio non è solo “copiatura”, ma un messaggio che si incolla dentro: “da solo non ce la faccio”.

Questa guida ti aiuta a trasformare l’AI da stampella a allenatore, con regole semplici, esempi concreti e un percorso pratico di 7 giorni da fare al tavolo dei compiti.

Cosa significa davvero “usare l’AI per i compiti”

Usare l’intelligenza artificiale in modo sano non vuol dire vietarla o lasciarla libera. Vuol dire usarla per chiarire, correggere, fare domande migliori e capire gli errori. In pratica: l’AI deve aiutare tuo figlio a pensare, non a consegnare.

Un segnale rapido per capire se l’uso è buono: se tuo figlio sa spiegarti con parole sue cosa ha fatto, l’AI sta supportando. Se invece legge una risposta perfetta ma non la capisce, l’AI sta sostituendo.

La regola che cambia tutto: Prima io, poi l’AI

È la regola più semplice e più efficace perché non umilia, non crea guerra, e mantiene l’autonomia.

“Prima io” significa che tuo figlio prova davvero: anche solo 5–10 minuti di tentativo, una bozza, un ragionamento, un elenco di idee, un esercizio iniziato. “Poi l’AI” significa che l’AI entra solo dopo, per migliorare ciò che c’è già: spiegare un passaggio, far notare un errore, proporre un esempio, dare un metodo.

Se la applichi con calma, succede una cosa importante: tuo figlio non si sente “scoperto”, si sente “guidato”. E l’autostima torna a respirare.

Come parlare di AI senza litigare

La frase che accende lo scontro è “Stai copiando!”. La frase che apre collaborazione è: “Fammi vedere come l’hai usata”.

Obiettivo: non inseguire la colpa, insegui il controllo. Non serve il processo, serve il metodo. Se tuo figlio si chiude, spesso è perché teme giudizio. Se invece sente che l’AI si può usare “bene”, smette di usarla “di nascosto”.

Piano pratico in 7 giorni (da copiare e usare)

Giorno 1: osserva senza esplodere

Scegli un compito e guarda solo il processo: quando apre l’AI? Per cosa la usa? Dopo quanto? Ti serve capire il “perché” (fretta, ansia, noia, difficoltà).

Giorno 2: definisci cosa è vietato e cosa è permesso

Vietato: copiaincolla, risposte intere pronte, temi scritti da zero senza lavoro personale.
Permesso: spiegazioni passo-passo, esempi, correzioni, quiz di ripasso, domande per chiarire.

Giorno 3: introduci “Prima io, poi l’AI” con una prova breve

Non farne un discorso lungo. Scegli un esercizio e dì: “Proviamo 10 minuti da soli, poi chiediamo all’AI solo dove ti blocchi”.

Giorno 4: trasforma l’errore da vergogna a strumento

Chiedi: “Qual è il punto in cui ti sei incastrato?”. Non “Perché hai sbagliato?”.
Poi usa l’AI per analizzare l’errore, non per cancellarlo.

Giorno 5: usa l’AI come allenatore

Fai usare prompt che obbligano a ragionare. Esempi pronti:
“Fammi 3 domande per capire se ho capito questo argomento.”
“Non darmi la soluzione: guidami con indizi.”
“Correggi e spiegami dove ho sbagliato, ma lasciami risolvere.”

Giorno 6: scegli una sfida “difficile ma possibile”

Scegli un compito leggermente sopra il livello attuale ma fattibile. L’obiettivo non è il voto: è la sensazione “ci sono riuscito”. Quella ricostruisce autostima più di mille prediche.

Giorno 7: scrivete un Patto con l’AI (genitore–figlio)

Deve essere corto, concreto e firmabile. Un buon patto contiene: quando si può usare, per cosa, cosa non si fa mai, e come si verifica che tuo figlio abbia capito.

Un “Patto con l’AI” già pronto (testo breve)

Noi usiamo l’intelligenza artificiale per studiare meglio, non per copiare.
Io provo prima da solo almeno 10 minuti. Poi posso usare l’AI per chiarire, farmi fare esempi, correggere e capire gli errori.
Non copio risposte intere e non consegno testi che non so spiegare con parole mie.
Se un compito è difficile, chiedo aiuto prima a un adulto o all’insegnante e uso l’AI come supporto.
Firma figlio ______ Firma genitore ______ Data ______

Prompt utili (per risultati migliori e meno “copiaincolla”)

Per tuo figlio: “Spiegami questo argomento come se avessi 12 anni, poi fammi un esercizio facile e uno medio con soluzione spiegata.”
Per tuo figlio: “Ecco il mio tentativo: dimmi cosa è giusto e cosa è sbagliato, e fammi correggere da solo.”
Per tuo figlio: “Fammi una scaletta, non un tema. Il testo lo scrivo io.”
Per te genitore: “Dammi 3 modi calmi per dire a mio figlio che voglio aiutarlo a usare l’AI senza farlo sentire giudicato.”

Check rapido: come capisci se l’uso è sano

Se tuo figlio sa riassumere l’argomento, rifare un esercizio simile senza AI e spiegarti il passaggio difficile, allora l’AI sta facendo il suo lavoro: supportare l’apprendimento. Se invece aumenta la dipendenza, cala la voglia e cresce l’ansia, allora serve rimettere confini e tornare al metodo.

Domande frequenti su AI, scuola e compiti

È giusto vietare l’AI? Di solito il divieto totale crea uso nascosto. Molto meglio regole chiare e verifiche semplici: “Me lo spieghi con parole tue?”.
E se mio figlio ha difficoltà reali? In quel caso l’AI può essere un ottimo supporto, ma va usata con “Prima io, poi l’AI” e con prompt che insegnano, non che sostituiscono.
Come evito le bugie? Non servono interrogatori. Servono routine: bozza iniziale, uso guidato, controllo finale con spiegazione a voce.

In due righe: cosa portarti a casa

Con l’intelligenza artificiale a scuola non si vince con la guerra, ma con un metodo ripetibile. Se proteggi la fiducia e riporti tuo figlio a “fare un primo passo da solo”, l’AI torna al suo posto: un aiuto intelligente, non un sostituto.

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giovedì 1 giugno 2023

Fammi una domanda! - Un libro per stimolare la conversazione tra adulti e bambini


La comunicazione è una parte essenziale della nostra vita, e quando si tratta di conversare con i bambini, può essere un'opportunità preziosa per condividere pensieri, emozioni e creare legami significativi. Ecco perché siamo entusiasti di presentarvi "Fammi una domanda!" di Antje Damm, un libro che incoraggia e stimola conversazioni significative tra adulti e bambini. Con più di 100 domande affiancate da immagini sorprendenti, questo libro offre un modo unico per esplorare il mondo interiore ed esteriore dei più piccoli.

Stimolare la conversazione: "Fammi una domanda!" è un invito a esplorare, scoprire e imparare insieme. Ogni pagina presenta una domanda intrigante e stimolante, seguita da un'immagine affascinante che cattura l'attenzione dei lettori di tutte le età. Le domande sono pensate per essere semplici, filosofiche e inaspettate, suscitando meraviglia e curiosità. Grazie all'abilità di Antje Damm nel combinare le domande con le immagini, il libro diventa uno strumento potente per promuovere il pensiero critico e la comprensione del mondo che ci circonda.

Un momento di relazione e dialogo: Con "Fammi una domanda!", si crea un momento speciale in cui adulti e bambini possono condividere pensieri, emozioni e visioni del mondo. Le domande del libro offrono a ciascun bambino l'opportunità di esprimere la propria unicità e autenticità, di dare voce ai propri pensieri, emozioni e sentimenti. Questo processo di condivisione e dialogo non solo aiuta i bambini a conoscere meglio se stessi, ma rafforza anche i legami familiari e le relazioni con gli adulti che li circondano.

Uno strumento prezioso per genitori e insegnanti: "Fammi una domanda!" è un prezioso strumento per genitori e insegnanti che desiderano incoraggiare la comunicazione e il pensiero critico nei loro bambini. Le domande del libro offrono spunti interessanti per avviare conversazioni su una vasta gamma di argomenti, incoraggiando la curiosità e l'esplorazione. Attraverso il libro, adulti e bambini possono imparare gli uni dagli altri, scoprendo nuove prospettive e ampliando la comprensione del mondo che abitiamo.

Un libro per tutte le famiglie: "Fammi una domanda!" merita un posto speciale nella libreria di ogni famiglia. Con la sua natura inclusiva e adatta a lettori di tutte le età, questo libro può essere apprezzato da genitori, nonni, insegnanti e bambini stessi. È un'opportunità per trascorrere momenti significativi insieme, approfondire la comprensione reciproca e creare ricordi preziosi.

Conclusione: "Fammi una domanda!" è molto più di un semplice libro; è un invito a esplorare, condividere e connettersi. Con oltre 100 domande sorprendenti e immagini affascinanti, questo libro stimola conversazioni significative tra adulti e bambini. È uno strumento prezioso per promuovere il pensiero critico, il linguaggio e la comprensione del mondo che ci circonda. Acquistate "Fammi una domanda!" e preparatevi a vivere esperienze di dialogo e scoperta che dureranno per tutta la vita.

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giovedì 23 marzo 2023

Siamo in ritardo!" - Un divertente libro per bambini sui genitori sempre di fretta

 


"Siamo in ritardo!" è un libro per bambini che affronta in modo divertente un problema comune alle famiglie: la fretta. Il racconto di Arnaud Tiercelin, accompagnato dalle illustrazioni di Jess Pauwels e di un altro illustratore, segue le avventure di Lollo e del suo papà Enzo, che in una mattina caotica cercano di uscire di casa per andare a scuola e al lavoro. Tuttavia, non tutto va come previsto: Lollo è ancora in pigiama e il papà non riesce a trovare la cravatta. Il tempo scorre inesorabile e i due rischiano di arrivare tardi.

Ma c'è un piccolo dettaglio che Enzo sembra voler comunicare al papà: forse la fretta non è l'unica soluzione per essere puntuali. Attraverso questo racconto, i bambini impareranno che, nonostante gli imprevisti e le difficoltà, la calma e la pazienza possono portare a una soluzione migliore.

Il libro è adatto ai bambini dai 4 anni in su e rappresenta una lettura piacevole e divertente, perfetta da leggere insieme alla propria famiglia. Inoltre, le illustrazioni colorate di Pauwels rendono il libro ancora più coinvolgente e stimolante per i bambini.

In conclusione, "Siamo in ritardo!" è un libro che non solo intrattiene i bambini, ma anche li aiuta a riflettere su un tema importante come la gestione del tempo e della fretta. Se sei alla ricerca di una lettura divertente per i tuoi bambini, questo libro è sicuramente una scelta da considerare.

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giovedì 16 marzo 2023

Lettura e crescita: come i libri possono migliorare la vita quotidiana dei bambini


 Lettura e crescita: come i libri possono migliorare la vita quotidiana dei bambini

 

La lettura è una delle attività più importanti per lo sviluppo cognitivo e creativo dei bambini e dei ragazzi. Ma la lettura può anche avere un impatto positivo sulla vita quotidiana dei bambini, aiutandoli a crescere e a migliorare in vari aspetti della loro vita. In questo articolo vedremo come i libri possono migliorare la vita quotidiana dei bambini.

  1. Migliorare la comprensione del mondo e delle relazioni

La lettura aiuta i bambini a comprendere meglio il mondo che li circonda e a sviluppare un senso critico e di curiosità verso la realtà. Leggere storie che parlano di relazioni e di emozioni può aiutare i bambini a comprendere meglio le dinamiche sociali e le interazioni tra le persone. Inoltre, i libri possono insegnare ai bambini come risolvere i problemi e gestire le situazioni difficili.

  1. Sviluppare la creatività e l'immaginazione

La lettura è un'attività creativa e stimolante per la fantasia. Leggere storie permette ai bambini di immergersi in mondi fantastici e di immaginare situazioni e personaggi diversi. In questo modo, i bambini sviluppano la loro creatività e l'immaginazione, che sono importanti per affrontare la vita con una mente aperta e innovativa.

  1. Migliorare la capacità di comunicazione e di espressione

Leggere storie può aiutare i bambini a migliorare la loro capacità di comunicazione e di espressione. Attraverso i personaggi e le situazioni dei libri, i bambini possono imparare nuove parole, espressioni e modi di comunicare. Inoltre, la lettura può aiutare i bambini a sviluppare una maggiore sensibilità emotiva, che li aiuta a comunicare meglio con gli altri.

  1. Favorire lo sviluppo della memoria e della concentrazione

La lettura richiede una certa attenzione e concentrazione, che sono importanti per lo sviluppo della memoria e dell'attenzione nei bambini. Leggere storie aiuta i bambini a esercitare la loro capacità di concentrazione e di memoria a lungo termine. Inoltre, la lettura può favorire lo sviluppo delle capacità di problem solving e di pensiero critico.

  1. Promuovere la crescita personale e l'autonomia
La lettura può aiutare i bambini a crescere e a diventare più autonomi. Leggere storie che parlano di crescita personale, di sfide e di obiettivi, può aiutare i bambini a capire come affrontare le difficoltà della vita e a sviluppare la loro autostima e la fiducia in se stessi.

Come fare avvicinare i ragazzi alla lettura: consigli e strategie efficaci


Come fare avvicinare i ragazzi alla lettura: consigli e strategie efficaci

La lettura è una delle attività più importanti per lo sviluppo cognitivo e creativo dei bambini e dei ragazzi. Purtroppo, però, sempre meno giovani si avvicinano al mondo dei libri, preferendo passare il loro tempo libero con smartphone, videogiochi e social network. In questo articolo vedremo alcuni consigli e strategie efficaci per avvicinare i ragazzi al mondo della lettura.

  1. Creare un ambiente favorevole alla lettura

Il primo passo per avvicinare i ragazzi alla lettura è creare un ambiente favorevole e stimolante. È importante avere a disposizione dei libri, sia a casa che a scuola, e fare in modo che siano facilmente accessibili e invitanti. Inoltre, è utile creare degli spazi dedicati alla lettura, come una piccola biblioteca o un angolo lettura.

  1. Scegliere libri adatti all'età e ai gusti dei ragazzi

Per rendere la lettura più interessante e coinvolgente, è importante scegliere libri adatti all'età e ai gusti dei ragazzi. Si possono trovare moltissimi libri per bambini e ragazzi in libreria, divisi per fascia d'età e genere. Inoltre, è utile chiedere ai ragazzi quali sono i loro interessi e i loro argomenti preferiti, per selezionare libri che li possano appassionare.

  1. Leggere insieme ai ragazzi

Leggere insieme ai ragazzi è un'ottima strategia per avvicinarli alla lettura. Si può leggere ad alta voce a turno, oppure scegliere un libro che tutti leggono contemporaneamente e discutere insieme dei personaggi, delle situazioni e delle emozioni che suscitano. In questo modo, si può creare un momento di condivisione e di piacere intorno alla lettura.

  1. Organizzare eventi e attività legate alla lettura

Per stimolare l'interesse dei ragazzi per la lettura, si possono organizzare eventi e attività legate ai libri. Si possono fare laboratori creativi, come disegnare i personaggi del libro o creare delle scenografie, oppure organizzare incontri con autori o illustratori. Inoltre, è possibile partecipare a concorsi di lettura o a gruppi di lettura online.

  1. Dare l'esempio

Infine, per avvicinare i ragazzi al mondo della lettura è importante dare l'esempio. Se i genitori e gli insegnanti mostrano di amare la lettura e di dedicarvi del tempo, i ragazzi saranno più propensi ad imitarli. Inoltre, è utile fare in modo che la lettura sia un'attività quotidiana, magari leggendo un libro a cena o prima di dormire.

martedì 7 marzo 2023

Il re dei papà: un'avventura alla ricerca del Re dei papà con disegni vivaci e storie divertenti


 Il re dei papà: un'avventura alla ricerca del Re dei papà con disegni vivaci e storie divertenti

"Il re dei papà" è un libro illustrato perfetto per i bambini che si stanno avvicinando alla lettura. La trama segue le avventure di un piccolo principe che cerca di trovare il Re dei papà insieme a suo padre, il Re. Lungo il cammino, incontrano molti altri Re, ognuno con la propria specialità, come il Re della bicicletta e il Re dei tuffi. I bambini saranno affascinati dai disegni colorati e vivaci e dalle storie dei vari Re.

Il libro è scritto in modo semplice e diretto, con frasi brevi e facili da leggere. È perfetto per i bambini in età prescolare o per i bambini che stanno imparando a leggere. Inoltre, è un ottimo modo per i genitori di trascorrere del tempo di qualità con i propri figli, leggendo insieme questa storia divertente e stimolante.

Consiglio vivamente l'acquisto di questo libro a chiunque abbia dei bambini piccoli. "Il re dei papà" è un libro divertente e stimolante che aiuterà i bambini a sviluppare le loro capacità di lettura e di immaginazione. Acquistalo su Amazon a questo link: https://amzn.to/3JllNiJ.

 

mercoledì 1 marzo 2023

Come incentivare la lettura nei bambini: Strategie efficaci per avvicinare i più piccoli ai libri

 


Come incentivare la lettura nei bambini: Strategie efficaci per avvicinare i più piccoli ai libri

La lettura è un'attività importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini, poiché li aiuta a migliorare la comprensione del testo, la capacità di riflettere e di analizzare i propri pensieri. Tuttavia, non tutti i bambini amano leggere e spesso si trovano in difficoltà ad appassionarsi ai libri. In questo saggio, vedremo alcune strategie efficaci per incentivare la lettura nei bambini.

In primo luogo, è importante che i genitori promuovano la lettura fin dalla più tenera età. Leggere ad alta voce storie ai propri figli, anche prima che imparino a leggere, può essere un'ottima occasione per creare un legame emotivo con i libri e far loro capire l'importanza della lettura.

Inoltre, i genitori possono incentivare la lettura attraverso il gioco, organizzando attività divertenti e coinvolgenti che abbiano come obiettivo la lettura. Ad esempio, organizzare una caccia al tesoro dove i bambini devono cercare indizi nascosti nei libri, oppure creare un club del libro con i loro amici per condividere le loro opinioni sui libri letti.

Infine, la scuola può giocare un ruolo fondamentale nell'incentivare la lettura tra i bambini. Gli insegnanti possono promuovere attività di lettura in classe, come la lettura di libri ad alta voce, l'organizzazione di dibattiti su temi di attualità o la creazione di biblioteche scolastiche. In questo modo, i bambini saranno incoraggiati a leggere e a sviluppare una passione per la lettura.

In sintesi, incentivare la lettura nei bambini richiede un approccio integrato, dove la famiglia e la scuola collaborano per promuovere la lettura come attività fondamentale per lo sviluppo cognitivo e personale dei bambini.