Entra nel mondo della letteratura per l'infanzia con il nostro blog dedicato ai libri per bambini dai 0 ai 13 anni. Scopri i migliori titoli per stimolare la fantasia e la curiosità dei più piccoli!
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In queste settimane sta girando parecchio rumore attorno a video “spettacolari” che sembrano confermare una storia già pronta, ma che in realtà sono solo immagini riciclate, tagliate o decontestualizzate. Un caso molto recente (smentito il 5 dicembre 2025) riguarda un filmato condiviso sui social come se mostrasse jet dell’Aeronautica indiana mentre fanno una dimostrazione “potente” al Dubai Airshow. In realtà quel video non è né a Dubai né indiano: è una performance dell’Aeronautica Militare italiana, le Frecce Tricolori, ripresa durante lo Jesolo Air Show mesi prima. Fact Check AFP
Il dettaglio interessante è il “gancio emotivo”: il filmato è stato rilanciato subito dopo un incidente mortale avvenuto durante il Dubai Airshow, e così molte persone hanno abbassato le difese e hanno condiviso senza controllare, perché “sembrava plausibile” nel contesto del momento. Fact Check AFP
Perché ci caschiamo (anche quando siamo attenti)
Questa non è la classica bufala fatta male: è un esempio di disinformazione moderna, spesso basata su materiale reale, ma rimontato dentro una cornice falsa. Qui hanno funzionato tre leve semplici: un video autentico e molto suggestivo, una didascalia che racconta una storia già “chiusa”, e un elemento visivo che confonde (i colori del fumo ricordano la bandiera italiana, ma possono essere spacciati come quella indiana in un video veloce visto sul telefono). Fact Check AFP
E mentre noi discutiamo se una notizia sia vera o falsa, il problema più grande è che queste tecniche vengono usate sempre più spesso come “minacce ibride” per influenzare opinione pubblica e fiducia nelle istituzioni: negli ultimi giorni se n’è parlato molto anche a livello europeo, con allarmi su deepfake e campagne coordinate. Reuters+2The Guardian+2
Un controllo rapido che puoi fare in meno di un minuto
Quando ti trovi davanti a un video “troppo perfetto”, prova questo mini-check: cerca 1) il luogo preciso e la data (non “Dubai 2025” generico), 2) un riferimento a un evento ufficiale (sito dell’evento, programma, partecipanti), 3) la stessa scena pubblicata prima su YouTube o pagine istituzionali, 4) chi è la fonte originale del primo upload. È esattamente il tipo di percorso che ha permesso di risalire alla pubblicazione precedente del filmato e collegarlo a Jesolo e alle Frecce Tricolori. Fact Check AFP
Se ti interessa andare un po’ oltre l’intuizione e avere un metodo semplice per orientarti tra notizie ambigue, titoli costruiti e contenuti manipolati, ti lascio un consiglio di lettura: puoi dare un’occhiata a questo libro e usarlo come “bussola” quando senti che il feed ti sta portando dove vuole lui. Link Amazon per l’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0G4N92KJ4
C’è una scena che ormai si ripete in tante case: il bambino o ragazzo apre l’app di un’AI “solo per farsi aiutare”, poi in tre minuti il testo è pronto… e in dieci secondi finisce incollato nei compiti. Il problema non è “l’AI cattiva”: il problema è che così non sta imparando nulla, e prima o poi si vede (verifiche, interrogazioni, fiducia, autostima).
L’AI può essere un tutor eccellente, ma solo se la usi come una bici con le rotelle: ti regge all’inizio, poi ti insegna a stare in equilibrio da solo.
Il confine tra “aiuto” e “copia”
Un criterio semplice che funziona quasi sempre: se alla fine tuo figlio non saprebbe spiegare a voce quello che ha scritto, allora non è aiuto. È delega. E quando deleghi l’apprendimento, non stai risparmiando fatica: la stai spostando più avanti, con interessi.
Un altro segnale: risposte troppo perfette, parole “da adulto”, frasi che non somigliano minimamente al modo in cui parla. In quei casi non serve la predica: serve cambiare metodo.
Il metodo giusto: usare l’AI come tutor, non come “stampante”
Ecco una routine concreta che puoi proporre senza trasformarti nel poliziotto dei compiti.
Prima, tuo figlio legge la consegna e la riscrive con parole sue in 2 righe. Se non ci riesce, l’AI può aiutare: “Spiegami la consegna come se avessi 10 anni” oppure “Fammi 3 esempi”. L’obiettivo è capire cosa viene chiesto, non produrre subito il tema.
Poi arriva la fase migliore: “Spiegami questo argomento con un esempio legato a qualcosa che mi piace (calcio/Roblox/animali)”. Se l’AI spiega bene, chiedi anche il contrario: “Adesso fammi 5 domande per vedere se ho capito”. Qui l’AI diventa davvero utile: trasforma lo studio in dialogo.
Quando è il momento di scrivere, la regola d’oro è: prima una scaletta fatta dal ragazzo. Anche brutta, anche con 5 punti. Solo dopo l’AI può dare una mano a migliorarla: “Questa è la mia scaletta, suggeriscimi cosa manca” oppure “Fammi notare dove non sono chiaro”. Così resta lui al volante.
Infine, la parte che evita i disastri: riscrivere tutto con parole proprie e leggerlo ad alta voce. Se suona finto, si corregge. Se non riesce a spiegarlo, si torna indietro. È noioso? Un po’. Ma è esattamente lì che succede l’apprendimento.
Un patto semplice che riduce i conflitti
In molte famiglie il vero tema non è l’AI: è il passaggio “gioco → studio”, che è durissimo perché il cervello deve cambiare marcia. Un patto funziona solo se è realistico e ripetibile.
Esempio pratico: “Prima 25 minuti di studio con obiettivo chiaro, poi 10 minuti di pausa”. Dopo due cicli, tempo gioco concordato. Se il ragazzo sa che il gioco torna davvero (e non dipende dall’umore dei grandi), smette di vivere i compiti come un sequestro.
E con l’AI, un patto ancora più semplice: “Puoi usarla, ma mi devi mostrare le domande che le hai fatto”. Non per controllare ogni riga: per insegnare che la qualità dipende dalle domande, non dal copia-incolla.
Attenzione a privacy e regole della scuola
Vale sempre una regola prudente: niente dati personali, niente nomi di compagni/prof, niente informazioni sensibili incollate dentro strumenti online. E vale anche un’altra cosa: alcune scuole stanno definendo regole specifiche sull’uso dell’AI. Se ci sono, rispettarle evita problemi e, soprattutto, evita di mettere tuo figlio nella posizione di “quello che bara”.
Se in casa il tema è Roblox/YouTube e compiti rimandati…
Se ti ritrovi nelle frasi “Ancora cinque minuti”, “Dopo lo faccio”, “Non ho tempo”, allora ti può essere utile un approccio più strutturato, con esempi pronti e un “patto di gioco” chiaro per età. In questo senso, il libro di Marco Ceretti che puoi acquistare qui su amazon, mette proprio al centro la quotidianità reale: passare dal gioco allo studio, ridurre i litigi, costruire orari sostenibili e capire quando preoccuparsi davvero.
Scritto in un linguaggio chiaro e accessibile, questo volume di 81 pagine non è un trattato complicato, ma una bussola: aiuta a capire cosa sta succedendo alla nostra attenzione e propone un percorso concreto per tornare a sentire la mente più calma, lucida e presente.
Puoi acquistare il libro qui con il mio link di affiliazione Amazon: https://amzn.to/44cE6k1
Un tema perfetto per ragazzi, adolescenti e genitori
Sebbene l’età di lettura indicata sia “0–18 anni”, il cuore di questo libro parla soprattutto a preadolescenti, adolescenti e giovani adulti, insieme ai loro genitori. È ideale per:
ragazzi che sentono di non riuscire più a concentrarsi sullo studio;
adolescenti che vivono tra notifiche, social, video brevi e mille stimoli;
genitori che vogliono aiutare i figli a trovare un equilibrio senza imporre solo divieti.
In molte famiglie lo smartphone è il primo oggetto toccato al mattino e l’ultimo posato alla sera. “Riconquista la Mente” aiuta a dare un nome a questa sensazione di mente sempre piena, ma mai davvero concentrata, e offre strumenti per cambiare il modo di vivere la tecnologia, senza demonizzarla.
Perché la società “ti vuole distratto”
Uno degli aspetti più interessanti del libro è la spiegazione, semplice ma precisa, di cosa sia l’economia della distrazione. Non è solo una questione di forza di volontà individuale: oggi intere piattaforme e modelli di business sono costruiti per catturare il nostro tempo e la nostra attenzione.
Il libro aiuta i lettori – ragazzi e adulti – a capire che:
non sei “sbagliato” se fai fatica a restare concentrato;
la distrazione non è solo un vizio personale, ma un meccanismo progettato;
per difenderti, non basta spegnere tutto, ma imparare a scegliere dove mettere la tua attenzione.
Questa consapevolezza è preziosa per gli adolescenti, che spesso si sentono “deboli” o “pigri” perché non riescono a staccarsi dagli schermi. Capire che c’è un sistema che lavora apposta per tenerli agganciati può trasformare il senso di colpa in consapevolezza e voglia di reagire.
Come funziona il metodo dei micro–cambiamenti
“Riconquista la Mente” non si limita a spiegare il problema: propone un metodo di apprendimento rapido e micro–cambiamenti ad alto impatto. L’idea è semplice e molto adatta anche ai ragazzi:
non serve stravolgere la propria vita da un giorno all’altro, ma introdurre piccoli gesti quotidiani che, ripetuti nel tempo, cambiano il modo in cui usiamo mente, tempo, tecnologia.
Il libro parla di:
micro-pause di consapevolezza nella giornata;
spazi senza schermo pensati non come punizione, ma come ricarica;
modi concreti per riprendere in mano lo studio senza sentirsi subito sopraffatti;
un diverso modo di dire “no” a certe richieste o stimoli, senza sentirsi in colpa.
Per un genitore, questi concetti possono diventare la base per accordi familiari più equilibrati: non solo “metti via il telefono”, ma “creiamo insieme spazi in cui la mente di tutti possa respirare”.
Un libro da leggere da soli… o a due voci
La struttura e il linguaggio del libro lo rendono adatto:
alla lettura individuale da parte di ragazzi delle scuole superiori e universitari;
alla lettura condivisa tra genitore e figlio, magari un capitolo alla volta, come spunto per confrontarsi;
come base per percorsi educativi a scuola, con insegnanti che vogliono affrontare il tema della distrazione in modo non moralista.
Nel tuo blog sulla lettura per bambini e ragazzi, questo libro si colloca nella fascia teen/young adult, ma con una forte valenza per i genitori: è uno strumento per capire insieme cosa sta succedendo alle nostre menti e come difenderle senza tornare al passato, ma imparando ad abitare il presente.
Se vuoi proporlo alle famiglie che ti seguono, puoi suggerire, ad esempio, di:
leggerne qualche pagina la sera, genitore e figlio, come “momento di mente calma”;
usare le riflessioni del libro per migliorare il clima di studio a casa;
trasformare alcune idee in piccole regole condivise di famiglia (più presenza, meno rumore mentale).
Lucidità: la competenza del futuro
Una delle frasi chiave del libro è che la lucidità sarà la competenza più importante del futuro. In un mondo dove tutti corrono, la vera abilità non è correre di più, ma fermarsi quando serve, saper scegliere, saper dire di no.
Per ragazzi e adolescenti, questa è una lezione enorme. Invece di essere solo “vittime” della tecnologia, possono imparare a diventare registi della propria attenzione: capire cosa entra nella testa, cosa no, e in che misura.
Il libro aiuta a:
riconoscere cosa succede alla mente sovraccarica;
distinguere tra presenza reale e automatismi;
costruire una relazione meno ansiosa con lo studio e con il tempo libero.
Non promette di “spegnere il rumore”: sarebbe irrealistico. Insegna qualcosa di più forte e molto educativo per i ragazzi: non amplificarlo dentro di sé.
Perché consigliarlo sul tuo blog di lettura per bambini e ragazzi
“Riconquista la Mente” è un titolo che arricchisce qualsiasi blog dedicato ai libri per l’infanzia e l’adolescenza perché:
parla il linguaggio dell’oggi, senza demonizzare smartphone e tecnologia;
offre ai genitori uno strumento concreto per capire cosa vivono i figli;
permette ai ragazzi più grandi di riconoscersi, senza sentirsi giudicati;
apre la porta a conversazioni familiari importanti su tempo, attenzione, benessere mentale.
Non è un libro per “imporre regole dall’alto”, ma per costruire insieme un modo più sano di vivere la mente e la tecnologia.
Se vuoi proporlo alle famiglie che ti seguono, puoi inserire nel tuo articolo il link di acquisto e specificare che si tratta di un testo breve, pratico, adatto a chi ha poco tempo ma sente il bisogno di fermarsi e riflettere.
Sebbene l’età di lettura indicata sia “0–18 anni”, il cuore di questo libro parla soprattutto a preadolescenti, adolescenti e giovani adulti, insieme ai loro genitori. È ideale per:
ragazzi che sentono di non riuscire più a concentrarsi sullo studio;
adolescenti che vivono tra notifiche, social, video brevi e mille stimoli;
genitori che vogliono aiutare i figli a trovare un equilibrio senza imporre solo divieti.
In molte famiglie lo smartphone è il primo oggetto toccato al mattino e l’ultimo posato alla sera. “Riconquista la Mente” aiuta a dare un nome a questa sensazione di mente sempre piena, ma mai davvero concentrata, e offre strumenti per cambiare il modo di vivere la tecnologia, senza demonizzarla.
Perché la società “ti vuole distratto”
Uno degli aspetti più interessanti del libro è la spiegazione, semplice ma precisa, di cosa sia l’economia della distrazione. Non è solo una questione di forza di volontà individuale: oggi intere piattaforme e modelli di business sono costruiti per catturare il nostro tempo e la nostra attenzione.
Il libro aiuta i lettori – ragazzi e adulti – a capire che:
non sei “sbagliato” se fai fatica a restare concentrato;
la distrazione non è solo un vizio personale, ma un meccanismo progettato;
per difenderti, non basta spegnere tutto, ma imparare a scegliere dove mettere la tua attenzione.
Questa consapevolezza è preziosa per gli adolescenti, che spesso si sentono “deboli” o “pigri” perché non riescono a staccarsi dagli schermi. Capire che c’è un sistema che lavora apposta per tenerli agganciati può trasformare il senso di colpa in consapevolezza e voglia di reagire.
Come funziona il metodo dei micro–cambiamenti
“Riconquista la Mente” non si limita a spiegare il problema: propone un metodo di apprendimento rapido e micro–cambiamenti ad alto impatto. L’idea è semplice e molto adatta anche ai ragazzi:
non serve stravolgere la propria vita da un giorno all’altro, ma introdurre piccoli gesti quotidiani che, ripetuti nel tempo, cambiano il modo in cui usiamo mente, tempo, tecnologia.
Il libro parla di:
micro-pause di consapevolezza nella giornata;
spazi senza schermo pensati non come punizione, ma come ricarica;
modi concreti per riprendere in mano lo studio senza sentirsi subito sopraffatti;
un diverso modo di dire “no” a certe richieste o stimoli, senza sentirsi in colpa.
Per un genitore, questi concetti possono diventare la base per accordi familiari più equilibrati: non solo “metti via il telefono”, ma “creiamo insieme spazi in cui la mente di tutti possa respirare”.
Un libro da leggere da soli… o a due voci
La struttura e il linguaggio del libro lo rendono adatto:
alla lettura individuale da parte di ragazzi delle scuole superiori e universitari;
alla lettura condivisa tra genitore e figlio, magari un capitolo alla volta, come spunto per confrontarsi;
come base per percorsi educativi a scuola, con insegnanti che vogliono affrontare il tema della distrazione in modo non moralista.
Nel tuo blog sulla lettura per bambini e ragazzi, questo libro si colloca nella fascia teen/young adult, ma con una forte valenza per i genitori: è uno strumento per capire insieme cosa sta succedendo alle nostre menti e come difenderle senza tornare al passato, ma imparando ad abitare il presente.
Se vuoi proporlo alle famiglie che ti seguono, puoi suggerire, ad esempio, di:
leggerne qualche pagina la sera, genitore e figlio, come “momento di mente calma”;
usare le riflessioni del libro per migliorare il clima di studio a casa;
trasformare alcune idee in piccole regole condivise di famiglia (più presenza, meno rumore mentale).
Lucidità: la competenza del futuro
Una delle frasi chiave del libro è che la lucidità sarà la competenza più importante del futuro. In un mondo dove tutti corrono, la vera abilità non è correre di più, ma fermarsi quando serve, saper scegliere, saper dire di no.
Per ragazzi e adolescenti, questa è una lezione enorme. Invece di essere solo “vittime” della tecnologia, possono imparare a diventare registi della propria attenzione: capire cosa entra nella testa, cosa no, e in che misura.
Il libro aiuta a:
riconoscere cosa succede alla mente sovraccarica;
distinguere tra presenza reale e automatismi;
costruire una relazione meno ansiosa con lo studio e con il tempo libero.
Non promette di “spegnere il rumore”: sarebbe irrealistico. Insegna qualcosa di più forte e molto educativo per i ragazzi: non amplificarlo dentro di sé.
Perché consigliarlo sul tuo blog di lettura per bambini e ragazzi
“Riconquista la Mente” è un titolo che arricchisce qualsiasi blog dedicato ai libri per l’infanzia e l’adolescenza perché:
parla il linguaggio dell’oggi, senza demonizzare smartphone e tecnologia;
offre ai genitori uno strumento concreto per capire cosa vivono i figli;
permette ai ragazzi più grandi di riconoscersi, senza sentirsi giudicati;
apre la porta a conversazioni familiari importanti su tempo, attenzione, benessere mentale.
Non è un libro per “imporre regole dall’alto”, ma per costruire insieme un modo più sano di vivere la mente e la tecnologia.
Se vuoi proporlo alle famiglie che ti seguono, puoi inserire nel tuo articolo il link di acquisto e specificare che si tratta di un testo breve, pratico, adatto a chi ha poco tempo ma sente il bisogno di fermarsi e riflettere.
Un tema perfetto per ragazzi, adolescenti e genitori
Sebbene l’età di lettura indicata sia “0–18 anni”, il cuore di questo libro parla soprattutto a preadolescenti, adolescenti e giovani adulti, insieme ai loro genitori. È ideale per:
ragazzi che sentono di non riuscire più a concentrarsi sullo studio;
adolescenti che vivono tra notifiche, social, video brevi e mille stimoli;
genitori che vogliono aiutare i figli a trovare un equilibrio senza imporre solo divieti.
In molte famiglie lo smartphone è il primo oggetto toccato al mattino e l’ultimo posato alla sera. “Riconquista la Mente” aiuta a dare un nome a questa sensazione di mente sempre piena, ma mai davvero concentrata, e offre strumenti per cambiare il modo di vivere la tecnologia, senza demonizzarla.
Perché la società “ti vuole distratto”
Uno degli aspetti più interessanti del libro è la spiegazione, semplice ma precisa, di cosa sia l’economia della distrazione. Non è solo una questione di forza di volontà individuale: oggi intere piattaforme e modelli di business sono costruiti per catturare il nostro tempo e la nostra attenzione.
Il libro aiuta i lettori – ragazzi e adulti – a capire che:
non sei “sbagliato” se fai fatica a restare concentrato;
la distrazione non è solo un vizio personale, ma un meccanismo progettato;
per difenderti, non basta spegnere tutto, ma imparare a scegliere dove mettere la tua attenzione.
Questa consapevolezza è preziosa per gli adolescenti, che spesso si sentono “deboli” o “pigri” perché non riescono a staccarsi dagli schermi. Capire che c’è un sistema che lavora apposta per tenerli agganciati può trasformare il senso di colpa in consapevolezza e voglia di reagire.
Come funziona il metodo dei micro–cambiamenti
“Riconquista la Mente” non si limita a spiegare il problema: propone un metodo di apprendimento rapido e micro–cambiamenti ad alto impatto. L’idea è semplice e molto adatta anche ai ragazzi:
non serve stravolgere la propria vita da un giorno all’altro, ma introdurre piccoli gesti quotidiani che, ripetuti nel tempo, cambiano il modo in cui usiamo mente, tempo, tecnologia.
Il libro parla di:
micro-pause di consapevolezza nella giornata;
spazi senza schermo pensati non come punizione, ma come ricarica;
modi concreti per riprendere in mano lo studio senza sentirsi subito sopraffatti;
un diverso modo di dire “no” a certe richieste o stimoli, senza sentirsi in colpa.
Per un genitore, questi concetti possono diventare la base per accordi familiari più equilibrati: non solo “metti via il telefono”, ma “creiamo insieme spazi in cui la mente di tutti possa respirare”.
Un libro da leggere da soli… o a due voci
La struttura e il linguaggio del libro lo rendono adatto:
alla lettura individuale da parte di ragazzi delle scuole superiori e universitari;
alla lettura condivisa tra genitore e figlio, magari un capitolo alla volta, come spunto per confrontarsi;
come base per percorsi educativi a scuola, con insegnanti che vogliono affrontare il tema della distrazione in modo non moralista.
Nel tuo blog sulla lettura per bambini e ragazzi, questo libro si colloca nella fascia teen/young adult, ma con una forte valenza per i genitori: è uno strumento per capire insieme cosa sta succedendo alle nostre menti e come difenderle senza tornare al passato, ma imparando ad abitare il presente.
Se vuoi proporlo alle famiglie che ti seguono, puoi suggerire, ad esempio, di:
leggerne qualche pagina la sera, genitore e figlio, come “momento di mente calma”;
usare le riflessioni del libro per migliorare il clima di studio a casa;
trasformare alcune idee in piccole regole condivise di famiglia (più presenza, meno rumore mentale).
Lucidità: la competenza del futuro
Una delle frasi chiave del libro è che la lucidità sarà la competenza più importante del futuro. In un mondo dove tutti corrono, la vera abilità non è correre di più, ma fermarsi quando serve, saper scegliere, saper dire di no.
Per ragazzi e adolescenti, questa è una lezione enorme. Invece di essere solo “vittime” della tecnologia, possono imparare a diventare registi della propria attenzione: capire cosa entra nella testa, cosa no, e in che misura.
Il libro aiuta a:
riconoscere cosa succede alla mente sovraccarica;
distinguere tra presenza reale e automatismi;
costruire una relazione meno ansiosa con lo studio e con il tempo libero.
Non promette di “spegnere il rumore”: sarebbe irrealistico. Insegna qualcosa di più forte e molto educativo per i ragazzi: non amplificarlo dentro di sé.
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“Riconquista la Mente” è un titolo che arricchisce qualsiasi blog dedicato ai libri per l’infanzia e l’adolescenza perché:
parla il linguaggio dell’oggi, senza demonizzare smartphone e tecnologia;
offre ai genitori uno strumento concreto per capire cosa vivono i figli;
permette ai ragazzi più grandi di riconoscersi, senza sentirsi giudicati;
apre la porta a conversazioni familiari importanti su tempo, attenzione, benessere mentale.
Non è un libro per “imporre regole dall’alto”, ma per costruire insieme un modo più sano di vivere la mente e la tecnologia.
Se vuoi proporlo alle famiglie che ti seguono, puoi inserire nel tuo articolo il link di acquisto e specificare che si tratta di un testo breve, pratico, adatto a chi ha poco tempo ma sente il bisogno di fermarsi e riflettere.
In una casa dove si corre sempre, dove i compiti, il lavoro, i social e le notifiche si intrecciano senza sosta, “Riconquista la Mente” può diventare quel piccolo libro da tenere sul comodino o sul tavolo della cucina, da aprire ogni tanto per ricordarsi una cosa semplice ma rivoluzionaria:
la libertà non è sapere tutto, ma sapere cosa merita davvero la nostra attenzione.
Per questo, sul tuo blog di lettura per bambini e ragazzi, questo libro non è solo un titolo in più da recensire, ma un vero e proprio alleato per accompagnare genitori e figli a crescere più presenti, più calmi e più lucidi nell’era digitale.
Conclusione: un invito a fermarsi, insieme
In una casa dove si corre sempre, dove i compiti, il lavoro, i social e le notifiche si intrecciano senza sosta, “Riconquista la Mente” può diventare quel piccolo libro da tenere sul comodino o sul tavolo della cucina, da aprire ogni tanto per ricordarsi una cosa semplice ma rivoluzionaria:
la libertà non è sapere tutto, ma sapere cosa merita davvero la nostra attenzione.
Per questo, sul tuo blog di lettura per bambini e ragazzi, questo libro non è solo un titolo in più da recensire, ma un vero e proprio alleato per accompagnare genitori e figli a crescere più presenti, più calmi e più lucidi nell’era digitale.
Conclusione: un invito a fermarsi, insieme
In una casa dove si corre sempre, dove i compiti, il lavoro, i social e le notifiche si intrecciano senza sosta, “Riconquista la Mente” può diventare quel piccolo libro da tenere sul comodino o sul tavolo della cucina, da aprire ogni tanto per ricordarsi una cosa semplice ma rivoluzionaria:
la libertà non è sapere tutto, ma sapere cosa merita davvero la nostra attenzione.
Per questo, sul tuo blog di lettura per bambini e ragazzi, questo libro non è solo un titolo in più da recensire, ma un vero e proprio alleato per accompagnare genitori e figli a crescere più presenti, più calmi e più lucidi nell’era digitale.
In una casa dove si corre sempre, dove i compiti, il lavoro, i social e le notifiche si intrecciano senza sosta, “Riconquista la Mente” può diventare quel piccolo libro da tenere sul comodino o sul tavolo della cucina, da aprire ogni tanto per ricordarsi una cosa semplice ma rivoluzionaria:
la libertà non è sapere tutto, ma sapere cosa merita davvero la nostra attenzione.
Per questo, sul tuo blog di lettura per bambini e ragazzi, questo libro non è solo un titolo in più da recensire, ma un vero e proprio alleato per accompagnare genitori e figli a crescere più presenti, più calmi e più lucidi nell’era digitale.
Conclusione: un invito a fermarsi, insieme
In una casa dove si corre sempre, dove i compiti, il lavoro, i social e le notifiche si intrecciano senza sosta, “Riconquista la Mente” può diventare quel piccolo libro da tenere sul comodino o sul tavolo della cucina, da aprire ogni tanto per ricordarsi una cosa semplice ma rivoluzionaria:
la libertà non è sapere tutto, ma sapere cosa merita davvero la nostra attenzione.
Per questo, sul tuo blog di lettura per bambini e ragazzi, questo libro non è solo un titolo in più da recensire, ma un vero e proprio alleato per accompagnare genitori e figli a crescere più presenti, più calmi e più lucidi nell’era digitale.
Deepfake, Fake News e IA: il libro che ogni famiglia dovrebbe leggere nel 2025
Nel giro di pochi anni, deepfake, notizie manipolate e immagini generate dall’intelligenza artificiale sono passate dai film di fantascienza… alle chat dei nostri figli.
Video che sembrano veri, foto che non sono mai esistite, titoli urlati che girano nei gruppi WhatsApp della classe: come può un genitore stare al passo senza diventare paranoico?
Il libro “Deepfake, Fake News e IA: Guida Rapida per Genitori e Studenti” di Marco Ceretti (volume 11 della serie Crescere nell’Era Digitale) è pensato proprio per questo: offrire una bussola semplice e concreta a famiglie, ragazzi delle scuole medie e superiori e insegnanti che vogliono capire cosa è vero e cosa no, senza doversi trasformare in esperti di tecnologia.
Una guida che si legge in circa 2 ore
Questo non è un mattone teorico, ma una guida rapida: in circa 2 ore di lettura il libro accompagna genitori e studenti a scoprire:
come funzionano i deepfake e quali piccoli dettagli audio e visivi tradiscono che qualcosa non torna
quali errori di distrazione o di fretta commettiamo quando leggiamo articoli, post o messaggi inoltrati
un metodo in 30 secondi per capire se una notizia merita fiducia oppure no
quali strumenti gratuiti possiamo usare per verificare foto, video e testi in pochi clic
Il linguaggio è semplice, diretto, adatto sia ai genitori che ai ragazzi: niente tecnicismi, niente prediche, ma esempi concreti, mini-esercizi e situazioni quotidiane in cui ogni famiglia può riconoscersi.
Perché è perfetto per un blog dedicato alla lettura per bambini e ragazzi
Se nel tuo blog ti occupi di libri per bambini e ragazzi, questo titolo è una proposta importante da affiancare ai romanzi, agli albi illustrati e ai libri di narrativa:
aiuta i genitori a parlare con i figli di ciò che vedono online, non solo a vietarlo
offre ai ragazzi uno strumento pratico per non cadere nelle trappole della disinformazione
In più, l’idea del “rito digitale del venerdì” – un piccolo momento settimanale per allenare insieme l’occhio critico – è perfetta per trasformare il libro in una routine di famiglia: non solo da leggere, ma da vivere.
A chi lo consiglio
A genitori di ragazzi delle medie e delle superiori che ogni giorno si confrontano con chat, social, video virali e notizie “troppo belle per essere vere”.
A insegnanti che vogliono suggerire alle famiglie una lettura breve ma utilissima sull’uso consapevole delle tecnologie.
A studenti curiosi che vogliono capire come non farsi manipolare da ciò che vedono online.
In un’epoca in cui tutto sembra “vero” perché è ben confezionato, non vince chi legge di più, ma chi sa riconoscere ciò che è autentico. Questo libro aiuta a fare proprio questo, passo dopo passo, in modo rassicurante e concreto.
Dove acquistarlo
Se vuoi approfondire e proporlo ai lettori del tuo blog, puoi trovare il libro qui: Acquista “Deepfake, Fake News e IA: Guida Rapida per Genitori e Studenti” su Amazon tramite questo link di affiliazione: https://amzn.to/48C99XZ
Quando tuo figlio apre il quaderno, guarda il compito… e nel giro di pochi minuti è già su un’app di intelligenza artificiale che gli scrive la risposta, non è solo una “furbata”.
Spesso è un segnale: fatica, paura di sbagliare, ansia di non essere all’altezza.
E per i genitori, di solito, scatta il solito copione: tu ti arrabbi, lui si chiude, i compiti diventano un campo di battaglia quotidiano.
Il libro “AI e compiti a casa: Un piano di 7 giorni per aiutare tuo figlio a usare l’intelligenza artificiale senza perdere fiducia in sé stesso” di Marco Ceretti (Vol. 9 della serie Crescere nell’Era Digitale) nasce esattamente per questi momenti.
Non è un manuale teorico sull’AI, ma un percorso guidato, concreto, di una settimana, pensato per mamme e papà che non vogliono vietare la tecnologia, ma neanche lasciare che l’AI si sostituisca al cervello dei figli.
Un problema reale: l’AI entra in casa prima che tu sia pronto
Le app di intelligenza artificiale sono arrivate sui telefoni dei ragazzi prima che molti genitori avessero il tempo di capirle davvero.
Risultato?
tuo figlio chiede subito “aiuto” all’AI
i compiti vengono svolti in automatico
l’errore non è più occasione per crescere, ma qualcosa da evitare a tutti i costi
Il rischio è chiaro: un uso passivo dell’AI che spegne curiosità, impegno e fiducia nelle proprie capacità.
Questo libro parte proprio da qui: dalla sensazione di aver perso il controllo, ma con il desiderio di rientrare in gioco come genitore, senza urlare, senza sensi di colpa e senza demonizzare la tecnologia.
Cosa trovi nel libro: un piano di 7 giorni, alla portata di tutti
“Compiti, AI e Fiducia” (il cuore del libro) è strutturato come un percorso di 7 giorni, ognuno con:
poche pagine da leggere (anche se arrivi a sera stanco)
un solo concetto chiave da portare a casa
un’azione concreta da fare subito al tavolo dei compiti
L’obiettivo non è diventare esperti di intelligenza artificiale, ma cambiare il clima in cui tuo figlio la utilizza.
Tra i passaggi più importanti del percorso ci sono:
1. Osservare senza esplodere
Prima di cambiare le regole, il libro ti invita a guardare davvero cosa succede quando tuo figlio usa l’AI: quando la apre, per cosa la usa, cosa succede se non la ha a disposizione.
Senza giudizi, senza scenate. Solo osservazione.
Perché non puoi cambiare ciò che non hai il coraggio di guardare.
2. La regola “Prima io, poi l’AI”
Uno dei concetti centrali è semplice ma potentissimo:
prima ci provo con la mia testa, poi chiedo aiuto all’intelligenza artificiale.
Il libro ti aiuta a introdurre questa regola in modo umano e dialogato, non come imposizione.
L’obiettivo è far capire a tuo figlio che l’AI non deve sostituire il suo cervello, ma entrare in gioco dopo il suo sforzo, come strumento di confronto e miglioramento.
3. L’errore: da vergogna a strumento per crescere
Molti ragazzi usano l’AI per cancellare l’errore prima ancora che compaia.
Qui il libro ti accompagna a rivalutare l’errore: non come fallimento, ma come parte naturale del percorso di apprendimento.
Con esempi pratici e domande da porre a tuo figlio, impari a trasformare:
“Hai sbagliato, non sei capace”
in
“Guarda cosa possiamo imparare da questo errore”.
4. L’AI come allenatore, non come stampella
Una delle immagini più efficaci del libro è quella dell’AI vista come allenatore: qualcuno che spiega, corregge, suggerisce.
Non una stampella che fa tutto al posto tuo.
Imparerai a guidare tuo figlio in domande diverse tipo:
“Spiegami questo esercizio passo passo”
“Fammi vedere un esempio simile”
invece di
“Fammi il compito”.
È un cambio di mentalità enorme, e il libro ti mostra come accompagnarlo, senza scontri continui.
5. Mettere limiti chiari a schermi e notifiche (senza guerra aperta)
Altro punto delicato: notifiche, distrazioni, mille finestre aperte mentre si fanno i compiti.
Nel piano di 7 giorni trovi indicazioni concrete per:
definire fasce orarie “schermo sì” e “schermo no”
decidere insieme quando e come l’AI può essere usata
ridurre il numero di discussioni, perché le regole vengono concordate, non solo imposte
6. Scegliere una sfida “difficile ma possibile”
Per ridare gusto alla fatica fatta bene, il libro ti propone di scegliere con tuo figlio una sfida alla sua altezza: non impossibile, ma neanche banale.
Può essere un tema, un problema di matematica, un progetto di ricerca.
L’AI in questo caso diventa supporto, non scorciatoia: la si usa per chiarire dubbi, riorganizzare idee, verificare, non per saltare l’impegno.
7. Scrivere insieme un “Patto con l’AI”
Il percorso si chiude con qualcosa di molto concreto: un Patto con l’AI genitore–figlio, da scrivere, leggere e firmare insieme.
In questo patto vengono messi nero su bianco:
quando si può usare l’AI
per quali tipi di compiti
quali sono i limiti chiari da rispettare
cosa succede se le regole non vengono rispettate
Non è un contratto rigido, ma uno strumento vivo, che può essere aggiornato nel tempo, man mano che tuo figlio cresce e la tecnologia cambia.
Perché questo libro può davvero fare la differenza
La forza di questo libro sta nel suo tono: nessun tecnicismo, niente prediche, zero sensi di colpa.
Ti parla come un genitore ad un altro genitore, con un linguaggio semplice e concreto, e ti ricorda una cosa essenziale:
anche in un mondo pieno di intelligenza artificiale,
il modo in cui tu stai accanto a tuo figlio fa ancora la differenza.
Se senti che l’AI è entrata in casa tua prima che tu fossi pronto, questo percorso di 7 giorni può aiutarti a:
abbassare i toni dei litigi sui compiti
rimettere al centro la fiducia e l’autonomia di tuo figlio
trasformare l’AI da problema confuso a strumento da usare con consapevolezza
Dove acquistare il libro
Puoi acquistare “AI e compiti a casa: Un piano di 7 giorni per aiutare tuo figlio a usare l’intelligenza artificiale senza perdere fiducia in sé stesso” di Marco Ceretti in versione digitale su Amazon (formato Kindle) a questo link:
Se l’AI è già entrata nel tuo salotto, questo libro può essere il primo passo per rimetterti al centro e accompagnare tuo figlio in modo nuovo, più sereno e più consapevole.
Tra Roblox, YouTube, partite “che non finiscono mai” e compiti iniziati all’ultimo minuto, tanti genitori oggi si riconoscono nella stessa scena: un figlio incollato allo schermo e le solite frasi ripetute ogni giorno – “Spegni”, “Prima i compiti”, “Non puoi stare tutto il giorno al PC” – senza che cambi davvero qualcosa. “Roblox, YouTube e compiti rimandati” di Marco Ceretti parte esattamente da qui: dalla fatica quotidiana di mamme e papà che non vogliono demonizzare i videogiochi, ma sentono il bisogno di rimettere al centro la vita reale dei figli e la relazione in famiglia.
Nel libro l’autore spiega in modo semplice cosa rende così irresistibili Roblox, YouTube, streamer e partite senza fine, e perché per molti ragazzi è così difficile “staccare” e passare allo studio. Non si parla di pigrizia, ma di meccanismi psicologici ben precisi: ricompense continue, paura di perdere qualcosa, bisogno di appartenenza. Capirli è il primo passo per smettere di gridare ordini nel vuoto e iniziare a intervenire con più calma e consapevolezza.
Pagina dopo pagina, il libro offre strategie concrete per ridisegnare i pomeriggi: blocchi di studio realistici, spazi di gioco chiari, accordi condivisi su orari, schermi e regole. Non ci sono formule magiche, ma esempi di frasi da usare al posto di “Spegni quel gioco subito!”, modelli di “patto di gioco” divisi per fasce d’età (8–11, 11–14, 14–18 anni) e idee di orari tipo sia per i giorni con lo sport che per quelli più tranquilli.
“Roblox, YouTube e compiti rimandati” è pensato per quei genitori che sono stanchi di litigare ogni giorno su giochi e video, ma non vogliono neppure arrendersi al “tanto fanno tutti così”. Il messaggio finale è chiaro e molto rassicurante: non devi vincere contro il gioco, devi trovare un modo per restare accanto a tuo figlio, un giorno alla volta, in un mondo pieno di schermi in cui lui resta sempre più importante di qualsiasi partita.
Un’ottima lettura se in casa vostra Roblox, YouTube e i compiti rimandati sono diventati il tema fisso di ogni sera e senti il bisogno di strumenti pratici, ma anche di un po’ di speranza in più.
Quando un genitore mi scrive “Non ce la faccio più con questo telefono”, so che dietro c’è molto più di un capriccio tecnologico. C’è un figlio che chiede autonomia, un genitore stanco che non vuole solo dire “NO”, e uno smartphone che si è infilato in mezzo al divano, proprio tra loro due.
Proprio da qui parte “Lo smartphone in mano ai figli: Come usarlo senza esserne usati. Manuale per genitori di oggi” di Marco Ceretti, uscito il 24 novembre 2025 e sesto volume della serie Crescere nell’Era Digitale.
Un manuale che parla alle case vere (non a quelle perfette)
Questo libro non è l’ennesima lista di regole rigide, né una predica contro la tecnologia. Ceretti scrive pensando alle serate stanche, ai compiti da finire, alle chat di classe che esplodono a ogni ora, alle discussioni infinite sul “dammi il telefono” – tutte situazioni che ogni genitore conosce fin troppo bene.
Capitolo dopo capitolo l’autore prova a spostare lo sguardo: non dall’uso “perfetto” dello smartphone, ma dal rapporto con nostro figlio. Il cuore del libro è proprio questo: lo smartphone è importante, certo, ma viene dopo la relazione. E ogni scelta digitale dovrebbe partire da lì.
Di cosa parla il libro (in modo semplice, concreto e molto umano)
Nel corso delle sue 165 pagine, il manuale accompagna i genitori in tutte le tappe delicate del rapporto tra ragazzi e telefoni:
il momento del primo smartphone: quando è il momento giusto, quali domande farsi, come non trasformare il “telefono” in un premio o in una punizione;
le chat di classe, i nonni, le “altre case” dove magari le regole sono diverse dalle nostre.
Tutto viene raccontato con un linguaggio molto accessibile, senza gergo tecnico e senza frasi che fanno sentire i genitori inadeguati. L’idea di fondo è rassicurante: non esistono genitori perfetti, esistono genitori che ci riprovano.
Il patto digitale di famiglia: il cuore del libro
Una delle parti più interessanti per noi genitori (e per un blog dedicato alla lettura per bambini e famiglie) è la proposta di un vero e proprio patto digitale di famiglia. Non un foglio imposto dall’alto, ma un accordo:
scritto insieme,
adattato all’età dei figli,
capace di crescere nel tempo.
Nelle appendici finali il libro offre:
esempi di patto digitale per fasce d’età;
frasi alternative a “Posa quel telefono!”, più rispettose ma comunque ferme;
idee di momenti senza schermo da creare in casa, dalla scuola dell’infanzia fino all’adolescenza;
una mini–guida agli strumenti tecnici (filtri, parental control, impostazioni di sicurezza) spiegati “in lingua genitore”, senza terminoni da esperti.
Per chi, come molti lettori e lettrici del nostro blog, cerca libri che non parlano solo ai figli ma anche agli adulti che stanno accanto a loro, questo volume è una risorsa preziosa.
Perché consigliarlo ai genitori che leggono il nostro blog
Su questo blog parliamo spesso di albi illustrati, romanzi per ragazzi, letture condivise. Ma la verità è che oggi, accanto ai libri sul comodino, c’è quasi sempre anche uno smartphone. Ignorarlo non ha senso: meglio imparare a farci pace e a metterlo al suo posto.
Consiglio questo manuale perché:
è pensato per genitori imperfetti, che magari hanno urlato troppo o hanno ceduto mille volte;
non colpevolizza, ma accompagna;
ricorda che, alla fine, non stiamo educando a un dispositivo, ma alla vita.
È un libro che può stare benissimo in una biblioteca familiare accanto ai titoli per bambini: da leggere magari a piccole dosi, la sera, quando la casa finalmente tace.
Dove acquistare il libro (con link di affiliazione)
Nota trasparente: il link qui sopra è un link di affiliazione Amazon. Se deciderai di acquistare il libro passando da questo collegamento, il blog riceverà una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il progetto, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Il volume è disponibile in copertina flessibile e anche in versione digitale.
Se sei abbonato a Kindle Unlimited, puoi leggerlo gratuitamente all’interno del tuo abbonamento, un’ottima occasione per dargli una possibilità anche solo per qualche capitolo e vedere se ti risuona.
In sintesi
Se in casa tua lo smartphone è spesso motivo di tensione, se ti sei ritrovato almeno una volta a dire “basta, spengo il Wi-Fi per disperazione”, questo libro può diventare una buona compagnia di viaggio. Non ti promette figli perfetti, ma ti aiuta a rimettere tuo figlio al centro e il telefono un po’ più ai margini, un passo alla volta. E già questo, oggi, è tantissimo.